Viaggi del Cuore

TURCHIA: tra Cristianesimo perduto e memorie bibliche

Armenia Storica, Anatolia Nord-Orientale, Sud-Orientale, Mesopotamia

21 AGOSTO - 03 SETTEMBRE 2008

progetto culturale:

arch. Arà Zarian (Mirano- VE-)

logistica o organizzazione all'estero:

Avarayr Tour Company, Yerevan (Armenia)

http://www.avarayr.am

Ani Tour, Yerevan (Armenia)

http://www.anitour.am

Iubilantes, impegnata anche nella conoscenza del patrimonio culturale europeo e mediterraneo legato alle origini del cristianesimo e alle più antiche tradizioni di pellegrinaggio, ha felicemente concluso lo splendido viaggio di studio in Turchia, nelle zone dell'Armenia storica, dell'Anatolia Nord-Orientale, Sud-Orientale e della Mesopotamia turca, sul tema Turchia. Tra Cristianesimo perduto e memorie bibliche . Il percorso, che ha visto un rapido passaggio dall'attuale Repubblica di Armenia (a Yerevan, nel Sacrario del Genocidio, il gruppo Iubilantes ha deposto una corona di fiori) e l'ingresso in territorio turco dalla Georgia, ha avuto inizio dalle rovine della città armena di Ani, è proseguito sul mitico Ararat, ha toccato le distese del lago Van, con i suoi straordinari monumenti armeni, ed è sceso fino ai monasteri siriaco-cristiani di Mardin. Qui è avvenuto, nel monastero di Deir-ul-Zaferan, l'incontro con padre Ibrahim Unal, parroco della Comunità siro-ortodossa del Ticino (CH) e con il Vescovo siro-ortodosso titolare del monastero: l'accoglienza è stata fraterna ed emozionante. Da Dyarbekir si è effettuata la suggestiva ascesa al Nemrut Dagi, monte/sepolcro monumentale e misterioso, emblema dell'antico eterno sogno di conciliare oriente e occidente. In terra curda il percorso è culminato a Sanli Urfa (Edessa), la biblica (secondo antichissima tradizione) Ur dei Caldei. Ad Edessa/Urfa, città dagli splendidi giardini, dominata dalla mole del castello crociato, innumerevoli pellegrini affollano i luoghi sacri luoghi sacri alla memoria di Giobbe e Abramo. Nella grotta dove la leggenda vuole sia nato Abramo, ancora oggi le mamme si recano in pellegrinaggio portando con sè i propri lattanti, che bagnano con l'acqua miracolosa della grotta.

Ricordiamo che da  Edessa, centro di prima cristianizzazione della Mesopotamia, proviene, secondo la tradizione, il celebre Mandylion, l'antica veneratissima icona del Volto Santo di Cristo giunta a Genova da Bisanzio e custodita, vero "palladio" della città, nel capoluogo ligure presso la chiesa di S. Bartolomeo degli Armeni.

Il tour si è concluso a Istanbul, metropoli affascinante, antica e nuova al tempo stesso. Qui è avvenuto l'incontro, anch'esso davvero intensamente emozionante, con S. E. l'arcivescovo Aram Ateşyan, alter ego di Sua Beatitudine Mesrob II Mutafyan, patriarca armeno di Costantinopoli impossibilitato a governare da gravi motivi di salute. Il sito del patriarcato ha già pubblicato la notizia della nostra visita e del nostro incontro. Vedi qui la notizia.

Il viaggio è stato occasione di aiuti umanitari: ricordiamo l'incontro con don Mario, camilliano, direttore e fondatore dell'ospedale di Ashotzk, in Armenia al confine con la Georgia, a cui abbiamo lasciato un piccolo aiuto in denaro, e i medicinali e gli aiuti lasciati in Georgia, al parroco cattolico mechitarista di Akhaltsikhe, per la Caritas Georgia di Tbilisi. Aiuti sono stati lasciati anche alla comunità siro-ortodossa di Deir-ul- Zaferan e al patriarcato armeno di Istanbul.

Il successo del viaggio è stato legato anche all'ottima organizzazione e assistenza compiuta dai nostri tour operator, con i quali si è creato un rapporto di grande amicizia destinata, si spera, a durare nel tempo. Va ricordato che la consegna definitiva degli aiuti umanitari alla Caritas Georgia, resa impossbile al momento del nostro passaggio dalla difficile situazione di quel paese, si è poi felicemtne realizzata grazie all'interessamento di Arà Zarian e di Volodia Arushanyan, titolare di Ani Tour.

Scarica qui il programma del tour.

vedi qui la straordinaria piantina virtuale del sito archeologico di Ani, l'antica capitale dell'Armenia storica, città dalle mille e 1 chiesa.

vedi qui l'articolo di Valerio Pellizzari in "La Stampa" del 28 settembre 2008 dedicato al problema dei complessi rapporti fra Armenia e Turchia.

Sul monte Nemrout dagi, il suggestivo santuario di Antioco I Commagene Sul monte Nemrout Dagi,a 2000 m, il celebre santuario del re Antioco I Commagene

Sul lago Van, nell'isola di Akhtamar, la bellissima chiesa di S. Croce (S. Khatch) del X sec. la speldida chiesa armena di S. Croce, sul lago Van, in Turchia