Sabato 24 ottobre 2026 - SENTIERI COMUNI

Date evento: 
Sabato, Ottobre 24, 2026 - 09:00

 

programma dell'eventoIUBILANTES sarà al tavolo del TURISMO

 

“Sentieri comuni”, dal Lago al Triangolo Lariano: il 24 ottobre all’Insubria parte un nuovo percorso per il futuro del territorio

 

Non un convegno, ma una giornata di lavoro partecipata. Amministratori, Università, operatori, associazioni, professionisti, studenti e cittadini saranno chiamati a confrontarsi su turismo, spopolamento, servizi e mobilità.

COMO – Come mantenere vivi i piccoli Comuni? Come governare il turismo senza perdere l’identità dei luoghi? Come garantire servizi, mobilità e opportunità alle giovani famiglie? E, soprattutto, come affrontare problemi che non si fermano ai confini amministrativi dei singoli paesi?

Da queste domande nasce “Sentieri comuni”, l’incontro pubblico in programma sabato 24 ottobre all’Università degli Studi dell’Insubria, nella sede di Sant’Abbondio a Como.

L’appuntamento sarà il primo momento condiviso di un percorso promosso dal Comune di Faggeto Lario, con il coinvolgimento dell’Università dell’Insubria, del Centro di ricerca Green dell’Università della Valle d’Aosta e di alcune amministrazioni del Lago di Como e del Triangolo Lariano tra cui Sormano, Moltrasio, Blevio, Pognana e Zelbio.

Un percorso nato nei mesi scorsi dal confronto tra amministratori e studiosi e da una convinzione: le trasformazioni che stanno interessando questi territori richiedono sempre più una visione comune.

Alcuni Comuni del lago devono confrontarsi con una crescente pressione turistica, l’aumento degli affitti brevi e la necessità di governare trasformazioni rapide. Nei territori più interni, magari nelle frazioni montane degli stessi comuni, emergono invece con maggiore forza spopolamento, perdita di giovani e famiglie, riduzione dei servizi e difficoltà nei collegamenti. Problemi differenti, ma strettamente collegati, che possono trovare risposte più efficaci attraverso strategie sovracomunali.

«Amministrare significa anche sognare e pensare a un futuro per i nostri territori» sottolineano i sindaci dei comuni che hanno avviato il confronto su tematiche comuni. Da qui nasce l’idea di provare a superare la logica dei singoli paesi e costruire uno spazio nel quale amministrazioni, Università e comunità possano confrontarsi. «Non vogliamo arrivare il 24 ottobre con soluzioni già scritte, ma creare le condizioni perché idee e possibili progetti nascano dal confronto tra persone che questi territori li amministrano, li studiano, ci lavorano e li vivono ogni giorno».

Proprio per questo il 24 ottobre non sarà un convegno, ma una mezza giornata di lavoro partecipata e l’avvio concreto di un progetto destinato a proseguire nel tempo.

I ricercatori e docenti dell’Università dell’Insubria e del Centro di ricerca Green dell’Università della Valle d’Aosta avranno il ruolo di facilitare il percorso: non proporranno soluzioni predefinite, ma accompagneranno il confronto attraverso un metodo partecipativo, favorendo l’emersione delle criticità, la costruzione di relazioni e l’individuazione di possibili progettualità condivise.

La giornata sarà articolata attorno a quattro tavoli tematici: turismo, spopolamento, servizi di base e mobilità. Quattro questioni fortemente interconnesse: la possibilità di continuare ad abitare i piccoli centri dipende infatti dalla presenza di servizi, scuole, trasporti e opportunità; allo stesso tempo, la crescita turistica può rappresentare una risorsa soltanto se governata in maniera sostenibile e inserita in una strategia che tenga insieme il lago e le aree interne e montane.

Ai tavoli saranno invitati a partecipare amministratori, operatori economici, associazioni, professionisti, studenti e cittadini interessati a contribuire attivamente. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze e criticità, far emergere bisogni comuni e individuare temi sui quali costruire collaborazioni e possibili sperimentazioni.

Il gruppo di Comuni che ha promosso i primi incontri rappresenta infatti soltanto il nucleo iniziale di un progetto che punta ad allargarsi progressivamente ad altre amministrazioni, enti e realtà locali.

Il 24 ottobre sarà dunque un punto di partenza, non di arrivo: l’inizio di un percorso nel quale ricerca universitaria, esperienza amministrativa e conoscenza quotidiana dei luoghi possano incontrarsi per provare a rispondere insieme a una domanda che riguarda tutto il territorio: come vogliamo che siano, tra dieci o vent’anni, i paesi e le comunità del Lago di Como e del Triangolo Lariano?

 

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